Modello di utilità: cos’è e quando conviene rispetto al brevetto

Modello di utilità: cos'è e quando conviene rispetto al brevetto

Modello di utilità: cos’è e quando conviene rispetto al brevetto

Leggi prima: Proprietà intellettuale: cos’è e come si protegge →

Il modello di utilità è spesso chiamato il “brevetto minore” — una definizione imprecisa ma efficace per capirne la funzione. È uno strumento di tutela pensato per le innovazioni pratiche di portata più limitata rispetto a una vera invenzione brevettabile, con requisiti meno stringenti, procedure più rapide e costi inferiori. Per molte PMI manifatturiere è lo strumento più adatto a proteggere i miglioramenti tecnici ai propri prodotti.


Cos’è il modello di utilità

Il modello di utilità è disciplinato dagli artt. 82-86 del Codice della Proprietà Industriale (CPI) e tutela i modelli atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego a macchine, o parti di esse, strumenti, utensili od oggetti di uso in genere.

In termini pratici: protegge la forma, la struttura o la configurazione di un oggetto fisico che lo rende più utile, più pratico o più efficiente — senza che sia necessaria un’innovazione tecnica radicale come quella richiesta dal brevetto d’invenzione.

Esempi tipici di modelli di utilità: un utensile con una forma ergonomica migliorata, un contenitore con un sistema di chiusura più pratico, un componente meccanico con una geometria che ne aumenta la resistenza, un dispositivo con una disposizione interna che ne semplifica l’uso.


Le differenze con il brevetto d’invenzione

Oggetto della tutela

Il brevetto d’invenzione tutela invenzioni di qualsiasi tipo — prodotti, procedimenti, metodi, sostanze chimiche — purché nuove, dotate di attività inventiva e applicabili industrialmente. L’attività inventiva è il requisito più esigente: l’invenzione non deve essere ovvia per un tecnico del settore.

Il modello di utilità tutela solo oggetti fisici — non procedimenti, non metodi, non sostanze. Il requisito dell’attività inventiva non si applica: è sufficiente che il modello sia nuovo e abbia un carattere speciale (la particolare efficacia o comodità che lo distingue dallo stato della tecnica).

Durata

Il brevetto d’invenzione dura 20 anni dalla data di deposito. Il modello di utilità dura 10 anni dalla data di deposito — non rinnovabile.

Costi

Il modello di utilità ha tasse di deposito UIBM significativamente inferiori rispetto al brevetto d’invenzione, e la procedura di esame è generalmente più rapida. Non richiede la ricerca dello stato della tecnica obbligatoria prevista per i brevetti europei.

Tempi di concessione

Il brevetto d’invenzione italiano richiede mediamente 3-5 anni per la concessione, con esame sostanziale approfondito. Il modello di utilità viene concesso in tempi più rapidi — l’UIBM effettua un esame principalmente formale, senza esame approfondito del carattere speciale.


Quando conviene il modello di utilità

Il modello di utilità è lo strumento giusto quando:

L’innovazione riguarda la forma o la struttura di un oggetto — non un procedimento o un metodo, ma come è fatto fisicamente un prodotto.

L’innovazione è incrementale, non radicale — un miglioramento pratico a un prodotto esistente che non raggiungerebbe la soglia dell’attività inventiva richiesta dal brevetto, ma è comunque nuovo e utile.

Il budget è limitato — per startup, artigiani e PMI che vogliono proteggere un’innovazione senza sostenere i costi di un brevetto europeo o internazionale.

Il ciclo di vita del prodotto è breve — se il prodotto resterà sul mercato per meno di 10 anni, la durata ridotta del modello di utilità non è un limite reale.

Si vuole una protezione rapida — in settori in cui il time-to-market è critico, la concessione più rapida del modello di utilità può fare la differenza.


Quando il modello di utilità non è sufficiente

Il modello di utilità ha limiti strutturali che in certi casi lo rendono inadeguato:

Non protegge i procedimenti — se la vera innovazione è il metodo di produzione, non la forma del prodotto finale, serve il brevetto d’invenzione.

Non è riconosciuto in tutti i Paesi — il brevetto europeo (EPO) e il sistema PCT non prevedono il modello di utilità. Se hai bisogno di protezione internazionale, il brevetto d’invenzione è l’unica strada.

Durata limitata — per prodotti con ciclo di vita lungo o con alto potenziale di mercato nel lungo periodo, 10 anni possono non essere sufficienti.

Più vulnerabile alle impugnazioni — poiché l’esame UIBM è principalmente formale, il modello di utilità può essere più facilmente impugnato da terzi in sede di nullità, che possono contestare la novità o il carattere speciale.


Doppia tutela: modello di utilità e brevetto insieme

È possibile depositare simultaneamente una domanda di brevetto d’invenzione e una domanda di modello di utilità per la stessa innovazione — una strategia che alcune aziende adottano per avere una copertura immediata (il modello di utilità si ottiene prima) mentre il brevetto è in fase di esame. Se il brevetto viene concesso, il modello di utilità decade automaticamente.


La procedura di deposito

Il deposito si effettua presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) online sul portale uibm.gov.it, oppure tramite qualsiasi Camera di Commercio territoriale.

La domanda deve contenere: una descrizione dell’oggetto, le rivendicazioni che definiscono l’ambito della tutela, i disegni tecnici (quasi sempre indispensabili per i modelli di utilità, che tutelano forme e strutture), e i dati del titolare.

Come per il brevetto, è fortemente consigliabile affidarsi a un professionista per la redazione delle rivendicazioni — che definiscono l’effettiva ampiezza della protezione e sono la parte più critica del deposito.


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Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, produttori, musicisti e indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

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