Tutela del design: disegni, modelli e diritto d’autore

Tutela del design

Tutela del design: disegni, modelli e diritto d’autore

In questa guida:

  • Cos’è un disegno o modello industriale
  • La doppia tutela: registrazione e diritto d’autore
  • Come registrare un design: UIBM, EUIPO, OMPI
  • Disegno modello comunitario non registrato
  • Quando il design è protetto dal diritto d’autore
  • Il caso Vespa: Trib. Torino n. 1900/2017
  • Il caso del rosario
  • Il caso del costume da banana: Rasta Imposta vs. Kangaroo Manufacturing (USA, 2019)
  • Design nella moda: casi pratici
  • Cosa fare in caso di copia o contraffazione
  • Approfondimenti per settore

Cos’è un disegno o modello industriale

Nel diritto della proprietà industriale, disegno e modello indicano l’aspetto esteriore di un prodotto o di una sua parte: linee, contorni, colori, forme, texture, materiali, ornamentazione. È la componente estetica e decorativa, distinta dalla componente funzionale e tecnica.

La distinzione operativa è semplice: il disegno è bidimensionale (pattern su un tessuto, grafica su una confezione), il modello è tridimensionale (forma di una borsa, silhouette di una scarpa, design di un oggetto).

Quasi tutti i prodotti industriali o artigianali possono essere tutelati come disegni o modelli — dagli strumenti tecnici ai gioielli, dai mobili agli accessori moda, dai packaging agli elettrodomestici. Fanno eccezione i programmi informatici e le caratteristiche determinate esclusivamente dalla funzione tecnica del prodotto.


La doppia tutela: registrazione e diritto d’autore

In Italia il design può godere di due forme di tutela distinte e cumulabili:

Tutela come disegno o modello registrato

Nasce con la registrazione presso l’UIBM (nazionale), l’EUIPO (europea) o l’OMPI (internazionale). Fornisce un diritto esclusivo forte, opponibile erga omnes, indipendentemente dalla creatività dell’opera. Richiede che il design sia nuovo (non divulgato prima del deposito) e individuale (deve produrre un’impressione generale diversa da qualsiasi design anteriore nell’utilizzatore informato).

Durata: 5 anni rinnovabili fino a 25 anni dalla data di deposito.

Tutela come opera del diritto d’autore

Nasce automaticamente con la creazione, senza registrazione. Richiede che il design abbia carattere creativo e valore artistico che trascenda la mera funzione industriale — requisito interpretato in senso evolutivo dalla giurisprudenza più recente.

Durata: vita dell’autore + 70 anni post mortem — molto più lunga della registrazione.

Il caso Vespa: Trib. Torino n. 1900/2017

Due produttori cinesi avevano copiato la forma della Vespa di Piaggio. Il Tribunale di Torino ha riconosciuto che la forma della Vespa rientra tra le “opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico” tutelate dall’art. 2, n. 10 LDA.

Il principio chiave: ai fini della tutela non rileva l’intenzione del designer al momento della creazione, ma il riconoscimento artistico che l’opera ha acquisito nel tempo — mostre, pubblicazioni, esposizioni, presenza in film memorabili. Un oggetto nato come mezzo di trasporto funzionale può diventare un’opera tutelabile dal diritto d’autore se il mercato e gli ambienti culturali lo hanno riconosciuto come tale.

Leggi anche: Il caso Lambretta


Il caso del rosario: gli oggetti religiosi prodotti in serie possono essere tutelati dal diritto d’autore

Un caso italiano meno noto ma giuridicamente rilevante riguarda i grani del rosario — quei piccoli elementi decorati che compongono le corone da rosario prodotte in serie da aziende specializzate.

Industrial design e religione: il rosario può essere protetto dal diritto d'autore?
Una nota produttrice di corone da rosario aveva citato in giudizio una concorrente per contraffazione dei propri disegni su alcuni modelli di grani (“Crociera Ave Maria”, “Corona da Rosario medaglia miracolosa”, “Grano Nostra Signora di Lourdes”). La convenuta si difese sostenendo che gli oggetti religiosi prodotti industrialmente non potessero beneficiare della tutela del diritto d’autore — in sostanza, che la destinazione religiosa e la produzione in serie escludessero qualsiasi valutazione artistica.

La Corte d’Appello aveva dato torto alla ricorrente con un ragionamento che la Cassazione ha poi smontato: i beni di culto sarebbero “estranei alle tematiche di valorizzazione del disegno industriale” perché la loro destinazione religiosa assorbe ogni considerazione estetica. La Corte Suprema ha cassato questa motivazione definendola “insensata” — non esiste nessun principio logico per cui un oggetto destinato al culto religioso non possa avere al tempo stesso un valore artistico autonomo e tutelabile.

Il principio che la Cassazione ha affermato è preciso: la produzione in serie e la destinazione religiosa non escludono di per sé la tutela autoristica del design industriale. Quello che conta — come per la Vespa e per qualsiasi altro oggetto — è se il design presenta carattere creativo e valore artistico che trascende la mera funzione. Questa valutazione va fatta caso per caso, senza presunzioni basate sulla categoria merceologica o sulla destinazione d’uso dell’oggetto.

Il caso ha anche un risvolto pratico importante per le aziende che operano nel settore degli oggetti religiosi, liturgici o devozionali: i loro prodotti possono essere tutelati tanto dai modelli registrati quanto dal diritto d’autore, alle stesse condizioni di qualsiasi altro oggetto di design industriale


Il caso del costume da banana: Rasta Imposta vs. Kangaroo Manufacturing (USA, 2019)

Un caso americano che conferma lo stesso principio in modo ancora più estremo è quello del costume da banana di Rasta Imposta. La società aveva creato nel 2001 un costume integrale a forma di banana — giallo brillante, con fori per viso e braccia — e lo aveva registrato come design nel 2010. Un concorrente, Kangaroo Manufacturing, aveva prodotto e venduto un costume sostanzialmente identico.

Secondo Rasta Imposta La protezione dei costumi di Halloween: quale originalità in una banana?

La Court of Appeals del Terzo Circuito ha confermato la tutela del diritto d’autore sul costume, applicando il test della separabilità stabilito dalla Corte Suprema nel caso Star Athletica: le caratteristiche artistiche di un oggetto funzionale sono tutelabili se possono essere identificate separatamente dalla funzione utilitaristica e possono esistere autonomamente come opera creativa.

Nel caso del costume da banana, la corte ha ritenuto che colori, linee, forma e lunghezza del costume fossero elementi scultorei separabili dalla sua funzione di indumento — e quindi tutelabili. Non rilevava che una banana sia un oggetto naturale: la soglia di originalità richiesta è minima, e il modo specifico in cui Rasta Imposta aveva interpretato e rappresentato la banana era sufficientemente originale. La corte ha anche escluso che tutelare quel design monopolizzasse l’idea di “costume da banana” — Rasta aveva dimostrato l’esistenza di oltre 20 altri design diversi e non contraffatti.

Il principio — analogo a quello del caso Vespa — è che la funzionalità di un oggetto non esclude la tutela degli elementi artistici che lo caratterizzano, purché questi siano identificabili separatamente.


Perché la doppia tutela è importante

Le due forme si cumulano: un design può essere registrato e protetto dal diritto d’autore contemporaneamente, se ha i requisiti di entrambe. Questo è fondamentale nella moda e nel lusso, dove un accessorio o un capo possono avere sia valore commerciale immediato (tutelato dalla registrazione) sia valore artistico duraturo (tutelato dal diritto d’autore).


Come registrare un design: UIBM, EUIPO, OMPI

Registrazione nazionale — UIBM

La domanda si presenta all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o alla Camera di Commercio competente. Protegge il design sul territorio italiano. Costo contenuto, procedura relativamente rapida.

Requisiti formali: rappresentazione chiara e fedele del design (fotografie o disegni tecnici), descrizione del prodotto di destinazione, indicazione delle classi merceologiche secondo la Classificazione di Locarno.

Registrazione comunitaria — EUIPO

Un’unica domanda presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) protegge il design in tutti i 27 Stati membri dell’UE. È la scelta obbligata per chi opera o vuole operare in Europa. Il disegno modello comunitario (DMC) è il riferimento per tutto il mercato fashion e luxury europeo.

Registrazione internazionale — OMPI

Il sistema dell’Aia gestito dall’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) consente di estendere la protezione a oltre 90 Paesi con un’unica domanda. Indicato per brand con distribuzione globale.


Disegno modello comunitario non registrato

Il sistema europeo prevede una forma di tutela automatica per i design appena divulgati: il disegno modello comunitario non registrato (DMCNR). Nasce dalla prima divulgazione pubblica del design nell’UE e dura 3 anni dalla divulgazione.

Non richiede né deposito né costi, ma offre una protezione più debole: tutela solo dalla copia dolosa (non dalla creazione indipendente parallela). È particolarmente utile nel settore moda stagionale, dove i tempi di produzione non consentono sempre la registrazione preventiva.


Quando il design è protetto dal diritto d’autore

Il confine tra design industriale e opera d’arte applicata non è sempre netto. La tutela d’autore si applica quando il design ha un valore artistico che trascende la mera funzione industriale — valutato caso per caso in base a elementi come riconoscimenti istituzionali, premi di settore, esposizioni in musei, pubblicazioni su riviste specializzate o un valore di mercato che va oltre la funzionalità del prodotto.

La serialità della produzione non esclude di per sé la tutela d’autore: un prodotto realizzato in milioni di esemplari può avere valore artistico se risponde a questi criteri.


Design nella moda: casi pratici

Il marchio di forma: tutela tridimensionale

La forma di un prodotto — la bottiglia di Coca-Cola, il mattoncino Lego, il packaging Toblerone — può essere registrata come marchio di forma e ottenere una tutela potenzialmente illimitata nel tempo (a differenza dei disegni e modelli, rinnovabili solo fino a 25 anni). Il limite è che la forma non deve essere dettata esclusivamente dalla funzione tecnica o dal valore sostanziale del prodotto.

Approfondimento: Marchio di forma: KitKat, Toblerone e Rubik →

Borse, scarpe e accessori

La moda è il settore in cui la doppia tutela design/diritto d’autore è più rilevante e più contesa. Il caso Céline Tote — dove il brand ha registrato come marchio la configurazione tridimensionale della borsa — dimostra che proteggere il design come marchio è la scelta più efficace per i prodotti iconici a lungo ciclo di vita, perché non scade. La registrazione come disegno o modello comunitario copre invece le collezioni stagionali.

Abbigliamento e merchandise

I capi di abbigliamento standard non sono tutelabili dal diritto d’autore per mancanza di valore artistico. Le grafiche originali applicate su tessuti o capi sono invece tutelate come opere dell’ingegno. Chi produce merchandise con immagini o grafiche altrui deve verificare titolarità e consenso per ogni elemento: fotografie, ritratti di personaggi famosi, marchi altrui.

Approfondimento: Copyright su magliette e merchandise →


Cosa fare in caso di copia o contraffazione

Se un tuo design viene copiato o imitato, le azioni disponibili dipendono dal tipo di tutela che hai:

Con registrazione: puoi agire immediatamente con un ricorso cautelare d’urgenza (art. 700 c.p.c.) per bloccare la produzione e la vendita dei prodotti contraffatti, richiedere il sequestro della merce, e avviare un’azione risarcitoria. La registrazione è la prova più forte della tua titolarità e della data di creazione.

Con sola tutela d’autore: devi dimostrare il valore artistico del design e la anteriorità della creazione. Più complesso ma possibile, specialmente se il design ha avuto riconoscimenti pubblici.

Con marchio di forma: l’azione per contraffazione del marchio, se si dimostra il rischio di confusione per i consumatori.

Approfondimento: Contraffazione moda: come difendere il tuo brand →


Approfondimenti per settore

Moda e abbigliamento

Marchi e identità visiva

Giurisprudenza e casi


In sintesi

  • Il design industriale può essere tutelato in due modi cumulabili: registrazione (UIBM, EUIPO, OMPI) e diritto d’autore — la prima dura fino a 25 anni, la seconda vita dell’autore + 70 anni
  • La registrazione richiede novità e individualità; la tutela d’autore richiede carattere creativo e valore artistico che trascenda la funzione industriale
  • Il disegno modello comunitario non registrato offre protezione automatica per 3 anni dalla prima divulgazione nell’UE — utile per le collezioni stagionali
  • Un prodotto nato come oggetto funzionale può acquisire tutela d’autore se ottiene riconoscimento artistico nel tempo (caso Vespa, Trib. Torino 2017; caso costume banana)
  • La destinazione religiosa o liturgica di un oggetto non esclude la tutela del diritto d’autore sul suo design — la valutazione del valore artistico va fatta caso per caso (Cassazione, caso rosario)
  • In caso di copia, la registrazione consente un ricorso cautelare immediato; con la sola tutela d’autore occorre dimostrare il valore artistico e l’anteriorità

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Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, produttori, musicisti e indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

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