Plagio dell’opera: quando non c’è?

Plagio dell’opera: quando non c’è?

Plagio dell’opera: quando non c’è?

L’incontro fortuito di creatività e il plagio dell’opera altrui.

Cosa succede quando due autori, estranei tra di loro, creano la stessa opera? O arrivano allo stesso risultato uno all’insaputa dell’altro?

La legge sul diritto d’autore tutela la creatività, intesa come compiutezza espressiva.

Il concetto di creatività deve essere inteso come personale e individuale espressione di un’oggettività idonea a far ricevere protezione ad un’opera dell’ingegno. La condizione è che sia riscontrabile nell’opera un atto creativo, seppur minimo, suscettibile di manifestazione nel mondo esteriore.

Esiste un’ipotesi poco esplorata, poiché remota: l’incontro fortuito di creatività.

Supponiamo che due diversi autori creino un’opera con quel requisito di creatività minima, suscettibile di esternalizzazione nel mondo. Supponiamo, anche, che la creatività coincida nelle due opere artistiche (siano queste opere letterarie, musicali, teatrali, etc), prodotte da questi due differenti autori. Il caso sarebbe, per esempio, quello in cui coincidesse una stessa manifestazione di creatività, intesa non come identità dell’idea in sé e per sé considerata, ma come coincidenza della forma espressiva della creatività stessa, ovvero dalla manifestazione della soggettività dell’autore.

L’incontro fortuito di creatività.

Ogni autore può  aver creato la propria opera ignorando l’esistenza dell’altra opera identica. In tal caso si parla di incontro fortuito di creazione. Ciò poiché entrambe le opere sarebbero frutto di autonomo e distinto istinto creativo, ed indipendenti tra di loro.

Può accadere?

Può accadere nella musica. Nel design può accadere che vi siano opere tra loro molto simili, ma tra loro certamente originali e non realizzate con l’intento di plagiare un’opera altrui. Va riconosciuta l’esistenza dell’originalità dell’opera ogni qualvolta sia riscontrabile in essa un atto creativo, seppur minimo, suscettibile di manifestazione nel mondo esteriore. Ne consegue che la creatività non può essere esclusa soltanto perché l’opera consiste in idee e nozioni sempliciPertanto, se ognuno dei soggetti riesca a dimostrare che la propria opera è di origine creativa avrà diritto alla tutela prevista dalla legge sul diritto d’autore.

Plagio dell’opera e metodi risolutivi del conflitto di creatività.

La subordinazione alla novità oggettiva: in tal caso basta dimostrare in modo certo l’anteriorità del proprio diritto, per poter godere di quanto previsto a tutela della propria opera. Riconoscere ad entrambe le opere il carattere creativo, e pari tutela secondo la disciplina del diritto d’autore.

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