L’accordo di riservatezza: come, quando e perchè usarlo

Se lavori con la creatività, produci concetti, idee, bozze o veri e propri business plan, prima o poi ti sei posto la fatidica domanda: come proteggo la mia idea per evitare che me la rubino quando la presento a possibili produttori?

Accordo di riservatezza dipendenti: modello, durata, clausole

Accordo di riservatezza (non-disclosure agreement)

Per essere sicuri che nessuno ti rubi l’idea puoi utilizzare un accordo di riservatezza, anche detto NDA (dall’inglese: non disclosure agreement o accordo di non divulgazione).

L’accordo di riservatezza è l’accordo con cui tutti i contraenti si impegnano, prima di iniziare le trattative, a non  divulgare i dati sensibili di un progetto non ancora edito, espresso talvolta sotto forma di un’idea che ha senso tutelare.

Si tratta di un vero e proprio contratto con il quale puoi obbligare la tua controparte a non svelare le informazioni che vengono indicate dall’accordo. L’accordo di riservatezza crea una relazione confidenziale tra te e chi legge il tuo progetto e ha come fine quello di proteggere qualsiasi tipo di segreto, salvaguardando informazioni commerciali non pubbliche.

A cosa serve un accordo di riservatezza?

Ci sono molti ottimi motivi per abituarsi a proporre un contratto di riservatezza.

Il primo è tutelarsi.  Quante volte ci siamo lamentati perché costretti ad accontentarci di una stretta di mano? L’accordo di riservatezza ci dà la possibilità di proteggere il nostro lavoro da sfruttamenti non autorizzati, a prescindere dalla situazione: che sia una bozza gratuita o un business plan da inviare a potenziali finanziatori.

Il secondo è essere professionali. Il fatto di essere alle prime armi, o lavorare per clienti piccoli, non ci autorizza ad essere superficiali: proporre un accordo di riservatezza ai nostri clienti ci pone ai loro occhi come professionisti che sanno cosa producono e come tutelarlo.

Il terzo è evitare rischi e perdite di tempo inutili. Proporre un accordo di riservatezza è un ottimo test che possiamo fare per capire chi abbiamo di fronte. Un cliente, un finanziatore o datore di lavoro che rifiuta di firmare un accordo di riservatezza o pretende di cambiarlo, probabilmente non intende trattarci alla pari.

Il quarto è cambiare l’approccio “abbiamo sempre fatto cosi senza nessun accordo”! Se autori, designer e creativi, non importa quanto inesperti, iniziassero ad usare l’accordo di riservatezza per tutelare le loro idee ed a fornire materiale solo dopo la firma, avrebbero un’arma in più contro chi ritiene il lavoro creativo un optional che si può pretendere gratuitamente o al di fuori di ogni forma contrattuale.

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Patto di riservatezza: il quadro normativo

Con il D.Lgs. n. 63/2018, l’Italia ha dato attuazione alla Direttiva UE 2016/943, modificando i procedimenti giudiziali concernenti i segreti commerciali.

In particolare, il giudice può vietare ai soggetti coinvolti nel giudizio l’utilizzo o la rivelazione dei segreti commerciali ritenuti riservati e può adottare provvedimenti a tutela della riservatezza dei segreti oggetto di causa, come ad esempio l’oscuramento o l’omissione delle parti contenenti tali segreti (Art. 121-ter CPI).

Accordo riservatezza e clausola di riservatezza

Cosa deve contenere un accordo di segretezza del tuo progetto?

Prima di tutto l’accordo di riservatezza deve definire le informazioni segrete ovvero quelle informazioni, i dati, i disegni e le conoscenze rivelati o consegnati da una parte all’altra, che al tempo della rivelazione o della consegna siano identificati come di natura “segreta”.

Il termine “segreto” non può essere associato ad informazioni, dati e conoscenze che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • di dominio pubblico al tempo in cui sono stati divulgati o divenuti di dominio pubblico;
  • la cui divulgazione sia imposta dall’osservanza di disposizioni di legge o di regolamento, o dall’attuazione di un provvedimento di pubblica autorità;
  • siano rivelate a chi le riceve da terzi che ne abbiano il diritto e di cui esiste prova documentale;
  • siamo note alla parte che le riceve prima della sottoscrizione dell’accordo.

Le informazioni, i dati e le conoscenze, qualificati come segreti, non potranno essere copiati o riprodotti in tutto o in parte se non per esigenze operative strettamente connesse allo svolgimento delle attività specificate.

Le informazioni devono essere utilizzate dalla parte che le riceve esclusivamente per gli scopi specificati nel contratto. L’efficacia dell’accordo non cesserà anche nel caso in cui le parti non proseguano nelle trattative.

Meglio sempre prevedere una penale nell’ipotesi di violazione degli obblighi di segretezza. Una somma da determinarsi per ogni violazione accertata, fatto salvo l’eventuale maggior danno.

Per un approfondimento puoi leggere l’articolo specifico sulla clausola di segretezza che puoi inserire nei contratti; se invece stai cercando maggiori informazioni in materia, per quanto riguarda l’accordo di segretezza e i rapporti di lavoro dipendente, puoi leggere l’articolo dedicato agli accordi di riservatezza per i dipendenti.

Accordo di riservatezza modello

Vuoi un esempio di accordo di riservatezza per la tutela della proprietà intellettuale?

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Spero di averti dato qualche indicazione utile sull’accordo di riservatezza e su come tutelare le tue idee creative.

Se hai dei dubbi sul come si redige un accordo di riservatezza puoi contattarmi prenotando, al costo di € 73,00, una consulenza e il mio PRONTO INTERVENTO.

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