Tutela del marchio registrato: cosa fare dopo la registrazione

tutela del marchio

Tutela del marchio registrato: cosa fare dopo la registrazione

Leggi prima la guida completa: Come registrare un marchio in Italia e in Europa →

Registrare il marchio è il primo passo — non l’ultimo. Un marchio registrato non si difende da solo: richiede monitoraggio attivo, uso costante e intervento tempestivo quando qualcuno lo viola. Ecco cosa fare dopo la registrazione.


Usare il marchio: un obbligo, non solo un diritto

Il marchio registrato decade se non viene usato per cinque anni consecutivi dalla registrazione o dall’ultimo utilizzo. La decadenza per non uso è una delle cause più frequenti di perdita del marchio — e una delle prime difese che i contraffattori invocano quando vengono citati in giudizio.

Cosa conta come “uso effettivo”? L’apposizione del marchio sui prodotti o sulle confezioni, il suo utilizzo nelle comunicazioni commerciali, nella pubblicità, nei contratti, nel sito web. L’uso deve essere reale e documentato, non simbolico. Conserva le prove d’uso: fatture, packaging, campagne pubblicitarie, screenshot del sito con date.


Monitoraggio: sorvegliare è essenziale

Il titolare del marchio ha l’onere di sorvegliare che nessun altro depositi o utilizzi un marchio identico o simile nel proprio settore. Se non agisce tempestivamente, rischia di perdere il diritto di opporsi.

Monitoraggio sui registri ufficiali

L’UIBM e l’EUIPO pubblicano periodicamente i nuovi depositi di marchio. Un sistema di monitoraggio — che può essere attivato tramite un professionista specializzato — invia alert ogni volta che viene depositato un marchio simile al tuo nelle classi merceologiche che ti interessano. Intervenire in fase di opposizione è molto più rapido ed economico che agire dopo la registrazione.

Monitoraggio sul mercato

Oltre ai registri, occorre monitorare il mercato reale: e-commerce, social media, fiere, distribuzione. Le violazioni più frequenti non avvengono tramite registrazione di un marchio simile, ma attraverso l’uso non autorizzato del tuo marchio su prodotti contraffatti, nell’advertising online o sui marketplace.


Cosa fare se qualcuno usa il tuo marchio senza autorizzazione

Valuta l’entità della violazione

Non tutte le somiglianze sono violazioni. Prima di agire, occorre valutare se c’è effettivo rischio di confusione per i consumatori — il criterio centrale del diritto dei marchi. Due marchi simili in settori merceologici completamente diversi non si confondono. Un marchio simile nello stesso settore e per gli stessi prodotti, invece, configura quasi sempre contraffazione.

La diffida

Il primo strumento è la lettera di diffida: una comunicazione formale che intima al trasgressore di cessare immediatamente l’uso non autorizzato e di risarcire il danno. In molti casi risolve il problema senza ricorrere al giudice — specialmente se il trasgressore non era consapevole della violazione o ha agito in buona fede.

La diffida deve essere precisa: indicare il marchio violato con il numero di registrazione, descrivere la condotta contestata, quantificare o stimare il danno, e fissare un termine per la risposta.

Il ricorso cautelare d’urgenza

Quando la violazione è grave e immediata — un prodotto contraffatto in vendita, una campagna pubblicitaria che usa il tuo marchio — puoi chiedere al giudice un provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. per bloccare immediatamente la condotta illecita, senza attendere i tempi del giudizio ordinario. Il sequestro dei prodotti contraffatti può avvenire in pochi giorni.

L’azione ordinaria per contraffazione

Se la diffida non risolve il problema o il danno è già significativo, si procede con l’azione legale ordinaria. I rimedi disponibili sono: l’inibitoria (ordine di cessazione definitiva), il ritiro dal commercio e la distruzione dei prodotti contraffatti, il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale, la pubblicazione della sentenza. In alcuni casi si aggiunge il profilo penale: la contraffazione di marchi è reato ai sensi degli artt. 473-474 c.p.


Violazioni sui marketplace: Amazon, eBay e social

Le piattaforme di e-commerce e i social media hanno procedure specifiche per la segnalazione di violazioni di marchio, più rapide del giudizio ordinario.

Amazon Brand Registry — se hai registrato il tuo marchio, puoi iscriverti al Brand Registry di Amazon e segnalare direttamente i prodotti contraffatti. Amazon può rimuovere le inserzioni e bloccare i venditori in pochi giorni.

eBay VeRO — il programma Verified Rights Owner di eBay funziona in modo analogo: il titolare del marchio registrato può segnalare le inserzioni che violano i propri diritti e ottenerne la rimozione rapida.

Meta e TikTok — entrambe le piattaforme hanno moduli di segnalazione per violazioni di proprietà intellettuale. La segnalazione può portare alla rimozione dei contenuti o alla sospensione dell’account.

Attenzione: la rimozione dalla piattaforma risolve il problema online ma non il danno già arrecato. Se vuoi un risarcimento, serve l’intervento legale.


Rinnovo: non dimenticare la scadenza

Il marchio registrato dura 10 anni dalla data di deposito e può essere rinnovato a tempo indeterminato pagando la tassa di rinnovo. Il rinnovo va richiesto entro la scadenza — o con un margine di grazia di 6 mesi, con maggiorazione. Un marchio scaduto non è più protetto e può essere registrato da altri.

Tieni traccia della data di scadenza e imposta un promemoria almeno 6 mesi prima. Se hai più marchi, considera un sistema di gestione del portafoglio.


Stai affrontando una violazione del tuo marchio o vuoi attivare un sistema di monitoraggio? Prenota una consulenza con DANDI — ti assistiamo dalla diffida all’azione legale, su Amazon come in tribunale.

Leggi anche: Come registrare un marchio in Italia e in Europa → · Marchi simili: come evitare conflitti → · Cessione marchio: trasferimento e licenza →

Lo Studio Legale Dandi fornisce assistenza legale in Proprietà intellettuale. Dai un'occhiata ai nostri servizi oppure contattaci!

Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, produttori, musicisti e indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

Site Footer