Piattaforme di distribuzione musicale e Blockchain

Come funzionano le piattaforme di distribuzione musicale Blockchain? Insomma, è la fine delle etichette discografiche o dei grandi distributori online come Spotify o Youtube?

Start up come, Pledge MusicPeertracks Ujomusic da tempo stanno lavorando a piattaforme di distribuzione fondate sulla tecnologia della Blockchain.

Come funzionano? L’artista carica il disco, gli ascoltatori possono ascoltarlo o comprarlo e i cosiddetti contratti intelligenti (linee di codice che applicano in automatico le clausole dello stesso) fanno in modo che il musicista venga pagato ad ogni ascolto o acquisto della propria opera.

Passaggi che avvengono sotto gli occhi di tutti e senza la presenza di terze parti come etichette discografiche, piattaforme distributive e sistemi di pagamento online. In questo modo «gli artisti possono ottenere almeno il 90% dei ricavi totali».

In particolare, i creatori di Ujo (realizzata in collaborazione con la musicista inglese Imogen Heap) hanno messo in piedi una struttura open source fondata su un database in cui vengono registrati i diritti, i proprietari e i pagamenti automatici degli stessi. Allo stesso tempo il musicista può guadagnare anche grazie al rapporto diretto con i propri ascoltatori.

La rivoluzione nella distribuzione musicale va oltre i contratti intelligenti. Peer Track, ad esempio, ha introdotto i cosiddetti «artist tokens» (gettoni dell’artista). Una moneta, il cui valore è fondato sulla popolarità dell’artista stesso. La valuta, distribuita dal musicista ai propri appassionati, aumenta di valore sulla base della richiesta e vendita dei dischi e delle canzoni. «Un sistema capace di elevare a livelli mai visti prima il concetto di crowdfunding, coinvolgimento dei fan e creazione di una comunità», ha dichiarato al sito web Bitcoin.com, l’amministratore delegato dell’azienda Cedric Cobban.

Gli ascoltatori diventano anche i primi responsabili di una distribuzione legale e autorizzata del disco e delle canzoni. Bittunes è una piattaforma in cui chi acquista la musica, viene pagato in bitcoin se la condivide con tutti gli altri blocchi del sistema. «Permettiamo agli utenti di guadagnare potenzialmente fino a 5 – 10 volte il prezzo d’acquisto», afferma il manager della start up Simon Edhouse.

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Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

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