Format televisivo: cos’è, come si tutela e quando si parla di plagio

format televisivo

Il format televisivo è, nel mondo della televisione, la ricetta vincente per il successo di un programma. Ma cos’è esattamente un format, come si protegge e quando l’ispirazione sconfina nel plagio? Scopriamolo in modo semplice e chiaro.

Cos’è un Format TV? La Definizione

Un format TV è la “formula” o il “progetto” di un programma televisivo che ne definisce l’idea portante e la sua struttura distintiva. Immagina la tua trasmissione preferita: non è solo ciò che vedi sullo schermo, ma il modo in cui è concepita.

Secondo la giurisprudenza italiana, un format può essere definito come un’opera dell’ingegno composta da un “complesso di elementi ideativi ed espressivi che, combinati tra loro, caratterizzano un programma televisivo rendendolo originale e riconoscibile”. Non è solo un’idea generica (ad esempio, “un quiz”), ma l’insieme delle sue specificità:

  • Tema generale: L’argomento principale del programma.
  • Struttura narrativa e sequenza delle scene: Come si sviluppa la trasmissione, l’ordine degli eventi.
  • Personaggi fissi e le loro caratteristiche: Presentatori, giudici, o tipologie ricorrenti di partecipanti.
  • Caratteristiche essenziali delle scenografie: L’aspetto visivo del set.
  • Elementi scenici ricorrenti: Oggetti di scena particolari, musiche o jingle distintivi.
  • Meccanismi di gioco o interazione: Le regole di un quiz o di un reality.
  • Modalità di svolgimento e di ripresa: Come viene condotto e filmato lo show.

In pratica, è il “DNA” del programma, ciò che lo rende riconoscibile anche se cambiano i conduttori o i concorrenti.

Come si tutelano i format televisivi: i passi fondamentali 

La tutela del format TV in Italia rientra nel diritto d’autore, che non richiede una registrazione obbligatoria per far nascere il diritto. Tuttavia, è cruciale avere prove della tua creazione. Ecco come tutelarlo efficacemente:

Metti per iscritto il tuo Format (e i dettagli):

  • Descrizione dettagliata: Scrivi un documento completo che descriva ogni aspetto del tuo format: l’idea, la struttura, le regole, i personaggi, le scenografie, le musiche, i meccanismi specifici. Più dettagliato è, meglio è.
  • “Bibbia del Format”: Spesso ci si riferisce a questo documento come alla “Bibbia del Format”, che è il manuale d’istruzioni dettagliato per la realizzazione del programma.

Dai al tuo Format una Data Certa: 

  • Deposito in SIAE: Il modo più comune e riconosciuto in Italia è il deposito del format presso la SIAE (Società Italiana Autori ed Editori). Questo ti fornisce una data certa di creazione e della tua paternità, fondamentale in caso di contenzioso.
  • Marca Temporale e Firma Digitale: Puoi apporre una marca temporale e una firma digitale qualificata al file digitale che contiene la descrizione del tuo format. Questo attesta in modo inconfutabile l’esistenza e l’integrità del file in una data e ora precise.
  • Deposito Notarile: Un’opzione più formale (e costosa) è il deposito del tuo format presso un notaio, che ne attesterà ufficialmente la data.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): Inviando il documento del format a te stesso tramite PEC, ottieni una prova di data certa, valida come raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per approfondire l’argomento su come depositare un’idea e tutelare un format leggi qui.

Evita la Divulgazione Incontrollata:

  • Accordi di Riservatezza (NDA): Se devi presentare il tuo format a produttori o emittenti, fai firmare un Accordo di Riservatezza (NDA – Non-Disclosure Agreement). Questo ti protegge dalla diffusione o dall’uso non autorizzato delle tue idee prima che tu abbia siglato un contratto.

Quando si parla di plagio di un Format TV?

Il plagio di un format TV si verifica quando un nuovo programma riproduce in modo sostanziale e non autorizzato gli elementi distintivi e originali del tuo format, tanto da creare una forte somiglianza o confusione nel pubblico.

Non basta che un nuovo programma abbia un’idea simile (es. “un talent show con giudici”); si deve copiare la combinazione specifica di elementi che rende il tuo format unico. Ad esempio, se copi il particolare meccanismo di voto, il design specifico di una scenografia o una serie di prove interconnesse in modo peculiare, allora si può parlare di plagio.

I tribunali valutano la somiglianza complessiva del format, non solo singoli dettagli. Se il “complesso degli elementi ideativi ed espressivi” è talmente simile da far pensare che sia la stessa “ricetta”, allora è probabile che si tratti di plagio.

Tutela il Tuo Format in Pochi Passi:

  1. Dettaglia: Scrivi una “Bibbia del Format” completa.
  2. Datalo: Ottieni una data certa tramite SIAE, marca temporale o notaio.
  3. Proteggi: Fai firmare NDA prima di presentare il tuo format.
  4. Agisci: In caso di sospetto plagio, consulta immediatamente un legale esperto in diritto d’autore e format TV.

Format televisivo esempio: quando un “Progetto” diventa format (Caso Linea Verde – Trib. Roma 2019):

Un progetto che si limita a delineare un nuovo taglio editoriale o che non incide su elementi fondanti della struttura preesistente (titolo, sigla, apparato scenico, personaggi) non è considerato un nuovo format tutelabile.

Format vs. Opere con Sviluppo Narrativo (Caso Amore Criminale – Cassazione):

Per programmi con uno sviluppo narrativo, è richiesta l’individuazione di elementi strutturali della vicenda, ambientazione, personaggi principali e filo conduttore.

  • La Corte di Cassazione, nel caso “Amore Criminale”, ha suggerito che i format si adattano meglio a spettacoli di intrattenimento piuttosto che a opere con un vero e proprio sviluppo narrativo complesso (come un documentario o un dramma).
  • Per la tutela, è richiesto un “grado minimo di elaborazione creativa” nella struttura programmatica, che include l’individuazione degli elementi strutturali della vicenda, ambientazione, personaggi principali e filo conduttore della narrazione. Senza questi, non si invoca la tutela del diritto d’autore.

Originalità e Contributi (Caso Ruvido Srl vs. Reti Televisive Spa – Cassazione 2017):

  • La Cassazione ha ribadito che un format deve avere una sufficiente “definizione creativa”.
  • Ha negato la contitolarità a chi aveva suggerito solo modifiche “marginali ed insignificanti” a un canovaccio già elaborato da altri.
  • Se l’idea è “ancora così vaga e generica da essere paragonabile a una scatola vuota”, non è un format tutelabile.
  • La mancanza di un contratto di appalto per la realizzazione dell’opera ha anche influito sulla decisione, confermando che gli apporti del ricorrente erano “insignificanti” per la creazione del format.

Non lasciare che la tua idea resti una “scatola vuota” o venga copiata impunemente. Se hai un format televisivo e vuoi assicurarti che sia protetto al meglio, o se temi che la tua creazione sia stata plagiata, rivolgiti a chi conosce a fondo il mondo del diritto d’autore e della televisione.

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Sono Claudia Roggero, avvocata specializzata in Proprietà Intellettuale, Diritto d’Autore e dello Spettacolo. La mia missione non è solo guidarti attraverso il labirinto normativo che governa il mondo delle arti, della musica, dell’audiovisivo, dell’editoria e del digitale. Con bravura ed una competenza d’eccellenza, mi dedico a trasformare le complessità legali in opportunità strategiche, sempre con un approccio profondamente umano.

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