Il diritto di remake nel cinema: Bugonia e la tutela legale delle opere audiovisive
La standing ovation di Venezia che ha riacceso il dibattito sul diritto di remake nel cinema
Una standing ovation di sei minuti ha accolto la prima mondiale di “Bugonia” al Festival del Cinema di Venezia, con la premiere tenutasi il 28 agosto 2025. Il regista Yorgos Lanthimos e i protagonisti Emma Stone e Jesse Plemons hanno ricevuto un’accoglienza trionfale per questo ambizioso remake che ha già conquistato critica e pubblico.
Ma dietro il successo di sala si nasconde una complessa operazione legale che merita attenzione: “Bugonia” è infatti un remake del film sudcoreano “Save the Green Planet!” del regista Jang Joon-hwan datato 2003, realizzato con il supporto della casa di produzione coreana CJ ENM. Un caso esemplare che dimostra come i remake internazionali richiedano una gestione legale sofisticata per garantire il rispetto dei diritti di tutti i soggetti coinvolti.
L’industria cinematografica contemporanea è caratterizzata da un fenomeno in costante crescita: i remake. Il successo veneziano di “Bugonia” offre lo spunto perfetto per analizzare gli aspetti legali che regolano i diritti di adattamento e remake nel settore audiovisivo.
Bugonia: un remake internazionale di successo
“Bugonia” è un remake in lingua inglese del film sudcoreano “Save the Green Planet!” del 2003, diretto da Jang Joon-hwan, con protagonisti Emma Stone e Jesse Plemons. La trama segue due cospiratori che rapiscono l’amministratore delegato di una grande azienda, convinti che sia un alieno intenzionato a distruggere il pianeta Terra.
Il progetto è sostenuto dalla casa di produzione coreana CJ ENM, la stessa che ha prodotto “Parasite”, dimostrando come i remake possano diventare progetti di collaborazione internazionale di alto profilo. Il film originale “Save the Green Planet!” del 2003 raccontava la storia di Lee Byeong-gu, un uomo che rapisce un altro uomo convinto che sia un alieno.
Il percorso legale del remake
La realizzazione di “Bugonia” rappresenta un esempio virtuoso di come dovrebbe essere gestito legalmente un remake internazionale. La produzione ha chiaramente ottenuto tutti i diritti necessari per adattare l’opera originale coreana, garantendo la piena tutela degli autori originali e la legalità del progetto.
Il quadro normativo Italiano sui remake
La disciplina del diritto d’autore
Nel sistema giuridico italiano, la realizzazione di un remake richiede una procedura specifica per garantire il rispetto dei diritti d’autore. Il titolare del diritto d’autore può opporsi al remake per tutelare l’integrità morale dell’opera e la sua visione artistica, poiché i diritti morali sono inalienabili e imprescrittibili secondo la Legge italiana sul Diritto d’Autore.
È prassi consolidata nell’industria cinematografica concludere contratti di opzione per i remake di film stranieri, strumenti che servono a bloccare un progetto concedendo tempo alla produzione per reperire i fondi necessari.
I diritti coinvolti nel remake
La complessità legale dei remake emerge dalla necessità di gestire diversi livelli di diritti:
- Diritti Patrimoniali: Comprendono il diritto allo sfruttamento economico, con la possibilità di cederli a terzi, validi fino al settantesimo anno dalla morte del creatore.
- Diritti Morali: Tutelano l’integrità dell’opera originale e la personalità dell’autore, rappresentando spesso l’ostacolo principale nella negoziazione dei remake.
- Diritti Connessi: Riguardano le prestazioni degli interpreti, la produzione e altri elementi dell’opera cinematografica originale.
Le sfide legali dei remake internazionali
Contrattualistica e negoziazione
La realizzazione di un remake internazionale comporta sfide specifiche che richiedono assistenza legale specializzata:
- Acquisizione dei Diritti: Negoziazione con i detentori dei diritti dell’opera originale
- Gestione delle Giurisdizioni: Coordinamento tra diverse legislazioni nazionali
- Tutela dell’Opera Derivata: Protezione del nuovo lavoro creativo rispetto all’originale
- Distribuzione Internazionale: Gestione dei diritti territoriali e delle piattaforme
Differenze tra diritto d’autore e copyright
Esiste una differenza fondamentale tra il Diritto d’autore europeo e il Copyright americano, che non è soltanto giuridica ma soprattutto culturale, rappresentando due modi diversi di interpretare la proprietà intellettuale e la libertà di espressione creativa.
Questa distinzione assume particolare rilevanza nei remake internazionali, dove produttori e autori devono navigare tra sistemi giuridici differenti.
Diritto di remake nel cinema: aspetti pratici per produttori e autori
Quando è necessaria l’assistenza legale
L’utilizzo, in tutto o in parte, di un’opera cinematografica altrui è quasi sempre vietato secondo il diritto italiano o europeo, salvo il caso in cui la seconda opera possa essere considerata nuova ed originale.
Per evitare controversie legali, è fondamentale:
- Verificare la titolarità dei diritti sull’opera originale
- Negoziare accordi chiari per l’adattamento
- Definire i compensi e le royalties
- Stabilire i territori di sfruttamento
- Tutelare l’originalità dell’adattamento
Conclusioni: l’importanza della consulenza specializzata
Il caso “Bugonia” dimostra come un remake possa essere realizzato con successo rispettando tutti gli aspetti legali. Tuttavia, la complessità della materia richiede necessariamente l’intervento di professionisti specializzati nel diritto dell’entertainment e della proprietà intellettuale.
Per produttori, autori e distributori che intendono intraprendere progetti di remake, la consulenza legale preventiva non è solo consigliabile ma essenziale per evitare costose controversie e garantire il successo commerciale dell’opera.
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