La regola dei sette secondi

La regola dei sette secondi

La regola dei sette secondiSe sei un giornalista e produci filmati per i telegiornali o news o documentari, hai quasi certamente affrontato questo problema: stai mettendo insieme una storia su un evento passato, e vuoi far sapere che questo evento è stato oggetto di una  notizia o che i media se ne sono occupati. Il modo più semplice per farlo è quello di mostrare una parte di quella notizia, ad esempio includendo una clip presa dalle news o dal telegiornale o da un giornale.

Puoi farlo? Stai violando il diritto d’autore con quella clip o quell’articolo?

Tra i video editor gira voce che tale uso è ammissibile finché non ha viola la “regola dei sette secondi”. La regola dice che se mostri un lavoro protetto da copyright per meno di sette secondi, allora sei protetto dall’uso legittimo o dal fatto che nessuno si preoccupa di un video che dura meno di sette secondi.

Nessuna legge per la regola dei sette secondi

La regola dei sette secondi, famosa tra i videomaker o per chi lavora sotto scadenza, non ha fondamento giuridico e non esiste nella legge sul diritto d’autore. Non esiste una “regola dei sette secondi” e non esiste una dottrina.

L’episodio “Stalked” di 48 ore

Un recente giudizio del distretto meridionale di New York (Hirsch v. CBS Broadcasting, Inc.), dimostra che, nelle cause di diritto d’autore, un uso breve non è una difesa vincente. Nel 2010, Ivanka Trump è stata tra le vittime del presunto stalker Justin Massler. Nell’aprile 2010, il fotoreporter Steven Hirsch ha scattato una foto di Massler fuori da un tribunale di Manhattan. Il New York Post ha chiesto la licenza per l’uso della fotografia di Hirsch e l’ha utilizzata per un articolo su Massler. Sette anni più tardi, all’inizio del 2017, a CBS News trasmette un nuovo programma, 48 Hours consistente in una serie in più puntate denominata Stalked. Uno degli episodi ha come protagonista Massler. Per illustrare la notizia e caratterizzare il personaggio, descrivendo il fatto come una storia incredibile avvenuta nel 210, 48 Hours utilizza uno screenshot rotante di due secondi dell’articolo del New York Post, che comprende il titolo e la fotografia di Hirsch. Hirsch chiama in causa CBS sostenendo che la violazione del copyright della sua fotografia. CBS si difende, sostenendo che l’uso è stato minimo (de minimis non curat lex), e legittimo (fair use). La Corte respinge ogni difesa.

 

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Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

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