Ilona Staller cita Sotheby’s per le foto ‘Made in heaven’ con Jeff Koons

Ilona Staller fa causa a Sotheby’s New York e chiede alla nota casa d’aste un risarcimento da 21 milioni di dollari. Perchè? Il problema riguarda il mancato consenso.

La Staller contesta di non aver mai autorizzato la vendita di alcune sue fotografie della serie ‘Made in heaven’ di Jeff Koons, suo ex marito.

Cosi l’ex pornodiva ha fatto redigere ed inviare una diffida dal suo avvocato, chiedendo un risarcimento totale di 21 milioni di dollari: 19 milioni di risarcimento danni e 2 milioni di dollari per l’attività legale.

Ilona Staller ha commentato: “È ingiusto che Sotheby’s abbia messo in circolazione quelle fotografie utilizzando la mia immagine, senza il mio permesso e senza pagarmi i diritti d’autore. Anche Koons non ha il permesso di utilizzare la mia immagine e non ha mai pagato”.

Ma la stessa Staller aveva puntato il dito anche contro Koons “non ha il permesso di utilizzare la mia immagine e non ha mai pagato”.

Le foto incriminate fanno parte di una serie, ‘Made in heaven’, che per la prima volta fu esposta alla Biennale di Venezia del 1990.

L’opera rappresenta un racconto moderno di Adamo ed Eva. Attraverso foto, statue e dipinti che ritraggono Koons con la sua futura sposa, appunto Cicciolina, l’opera è nota per avere reso quasi inesistente il limite tra arte e porno.

La Staller si è detta incredula “Io non ho mai visto una cosa del genere: un’artista vivente esposta nelle gallerie di mezzo mondo che non prende una lira. Ma stiamo scherzando?”.

Probabilmente al tempo, quando ancora era in buoni rapporti con Koons la Staller ha acconsentito a farsi ritrarre e quindi ha espresso il proprio consenso. In tema di diritto di immagine, l’autorizzazione è padrona. Se non c’è consenso o se manca anche dopo averlo concesso, le immagini di una persona non possono essere pubblicate. Per questo motivo è sempre meglio, redigere una liberatoria che preveda almeno che, nel caso in cui il consenso venga revocato, chi l’aveva precedentemente concesso non può bloccare la pubblicazione dell’opera sia che si tratti di un film che di una mostra fotografica.

Se vuoi saperne di più sulla liberatoria e sul diritto di immagine, leggi che cosa deve contenere la liberatoria per l’utilizzo dell’immagine altrui.

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