Il diritto d’autore tutela la fotografia semplice?

Tutela Fotografia semplice

Cosa succede alle tue fotografie se le posti su Facebook o sui social? Il diritto d’autore tutela la fotografia di un piatto di minestra dall’uso che può farne un competitor?

Le fotografie sui Social vivono ogni giorno la stessa sorte: download, copia, screenshot, condivisione. Ovviamente non tutte queste azioni denotano un atteggiamento lesivo. Per esempio, se ci si limita alla Condivisione, al Retweet o al Regram, a seconda del social utilizzato, citando la fonte originaria, non si commette alcun illecito. Diversamente, l’azione di Download o Screenshot e Ri-pubblicazione della foto sulla propria pagina Facebook, viola il diritto d’autore se:

  • non si cita la fonte;
  • se la si utilizza per finalità commerciali.

Ecco un caso che ti chiarirà quanto detto. Poniamo che tu sia un ristoratore e che il tuo competitor ti rubasse le foto dei tuoi piatti del giorno per farsi pubblicità su Facebbok. 🍲tutela fotografia

La foto incriminata 👆

Mi è capitato, di recente, il caso di due ristoratori con attività identiche e fisicamente locati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro (vedi immagine). Il primo postava su internet i piatti del giorno, ben decorati e ne descriveva le caratteristiche cercando di invogliare l’utente a pranzare nel suo locale. L’altro ristoratore (che chiameremo il “competitor”), prendeva le stesse foto e le ripostava sulla sua bacheca Facebook. Ci inseriva poi il suo marchio, conscio del fatto di stare copiando un contenuto altrui, ma anche sicuro che, essendo la foto di un piatto di minestra, seppure creativamente decorata, nessuno avrebbe notato il furto.

Conclusione

La vicenda non si è conclusa, nel senso che non c’è stata un’azione legale. Ha solo ispirato questo post, sulla tutela delle opere fotografiche. La fotografia di un piatto, rientra nella tutela concessa alle fotografie semplici. L’utilizzo da parte del competitor della fotografia di un piatto di minestra, dotata di una valenza individualizzante, postata per pubblicizzare la propria attività, viola non solo i diritti morali e patrimoniali dell’autore della fotografia, ma anche integra “atti di concorrenza sleale confusori”, denotando un’appropriazione indebita per scopi commerciali e sviando (potenzialmente) i clienti.

Ma, certo, questa conclusione è solo un’ipotesi. Infatti, prima occorrerà considerare quanto è individualizzante la foto di un piatto di minestra. Intendo dire che il primo ristoratore deve dimostrare di aver creato quella minestra e che quella foto è riconducibile solo e soltanto al suo ristorante. Poi si dovrebbe anche dimostrare il danno che ha arrecato il competitor rubando le foto del piatto al suo autore. Insomma una causa non facile… tanto che ho consigliato al mio cliente di lasciar perdere e di fare foto, la prossima volta, con il suo marchio ben impresso sopra!

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🎓 sono l'Avvocato dei creativi: li aiuto a lavorare liberamente sentendosi protetti dalla legge

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