Fare una cover è legale? Licenza SIAE, diritti e cosa rischi

Nella terminologia della musica leggera, una cover musicale è la reinterpretazione di un brano musicale già pubblicato, da parte di qualcuno che non ne è l’interprete originale. Le cover musicali sono una delle pratiche più diffuse tra musicisti emergenti, cover band e content creator — e una di quelle su cui circolano più equivoci legali. In questa guida vediamo come fare una cover legalmente: quando è consentita, quali licenze servono, cosa cambia per video e karaoke e cosa si rischia a sbagliare.

In sintesi

  • Per una cover fedele (melodia, testo e struttura invariati) non serve il consenso dell’autore: basta versare quanto dovuto alla collecting a cui gli autori sono iscritti.
  • Se modifichi in modo sostanziale melodia, testo o struttura, non è più una cover ma una elaborazione: serve l’autorizzazione preventiva degli aventi diritto.
  • Per abbinare la cover a un video entra in gioco il diritto di sincronizzazione, gestito dall’editore musicale e non dalle collecting.
  • Anche il karaoke richiede autorizzazione: la Cassazione ha stabilito che la visualizzazione del testo sullo schermo è un atto di riproduzione autonomo.

Cos’è una cover musicale (e cosa non lo è)

Il termine cover indica la reinterpretazione di brani relativamente recenti — è il territorio delle cover band e delle tribute band. In altri ambiti musicali il concetto non esiste: nella musica classica l’esecuzione di una stessa composizione da parte di interpreti diversi è la regola; nel jazz si parla di standard, temi noti che i musicisti usano come base per variazioni e improvvisazioni, che non sono assimilabili a cover.

Fare una cover significa prendere un’opera musicale composta da altri, suonarla e inciderne ex novo una propria versione, senza mutare sensibilmente melodia, testo o struttura del pezzo così come composto dall’autore.

Cover, elaborazione e arrangiamento: le differenze che contano

Il confine giuridicamente decisivo è quello tra cover ed elaborazione di un brano musicale. Se si interviene in maniera sostanziale su:

  • melodia — ad esempio aggiungendo una nuova linea melodica o modificando quella esistente ben oltre la normale interpretazione;
  • testo — ad esempio traducendolo in un’altra lingua o riscrivendolo;
  • struttura — ad esempio stravolgendo la sequenza delle parti o eliminandone alcune;

non si tratta più di una semplice cover, bensì di un’elaborazione: in questo caso serve il permesso preventivo degli aventi diritto (l’editore musicale o, in sua assenza, gli autori e compositori, da contattare direttamente).

Un discorso a parte merita l’arrangiamento: riarmonizzazione, sviluppo della struttura, scelta degli strumenti in base al genere. Se l’adattamento non aggiunge né sottrae materiale musicale rispetto alla forma di partenza, si parla più correttamente di trascrizione, ed è terreno sicuro. Quando invece l’arrangiamento introduce varianti significative dal contenuto creativo, ci si avvicina all’elaborazione — e la valutazione va fatta caso per caso, perché la legge prevede che qualunque modifica a un’opera tutelata debba essere autorizzata dagli aventi diritto. La regola prudenziale: se non vuoi vantare diritti sulle modifiche, piccoli cambiamenti non lesivi della personalità degli autori originali sono generalmente tollerati, ma l’autorizzazione resta la miglior garanzia.

Come fare una cover musicale legalmente: la procedura

Come realizzare una cover musicale senza violare il diritto d’autore? Le questioni di consenso legate alla musica cover fedele all’originale sono, di solito, facilmente risolvibili. Per la cover musicale non serve il consenso dell’autore del brano: occorre solo versare quanto richiesto dalla società di gestione collettiva a cui autori e compositori sono iscritti. Al momento della registrazione ci si può trovare di fronte a due situazioni:

  • gli autori hanno conferito mandato a una collecting (SIAE o altra): in fase di stampa di supporti o di sfruttamento digitale, l’utilizzatore (il produttore o il music provider) versa i compensi per i diritti d’autore tramite le licenze usuali;
  • gli autori non sono iscritti ad alcuna collecting al mondo: in questo caso — poco frequente — serve il consenso scritto diretto degli aventi diritto.

In sintesi, ecco come fare cover musicali in regola: verifica a quale collecting sono iscritti gli autori del brano, richiedi la relativa licenza al momento della stampa dei supporti o della distribuzione digitale, e indica sempre autori ed editori originali nei crediti.

Attenzione: dal 2017 la SIAE non è più l’unica collecting attiva in Italia. Prima di richiedere la licenza, verifica a quale società appartiene il repertorio: ne parliamo nella guida alle alternative alla SIAE, da Soundreef alle altre collecting.

A chi vanno i soldi

Fatta salva la remunerazione dell’interprete, i diritti economici relativi all’esecuzione o riproduzione del brano spettano ai suoi autori ed editori, i cui nomi devono essere indicati in calce alla riproduzione audio. Quando la cover comporta un adattamento della parte letteraria (ad esempio la traduzione in un’altra lingua, autorizzata), i diritti possono essere ripartiti percentualmente tra autori ed editori originali e chi ha eseguito l’adattamento: la SIAE parla in questi casi di sub-autori e sub-editori. Per capire come si formano e si dividono i compensi, leggi la guida alle royalties musicali.

Cover e video: il diritto di sincronizzazione

Se vuoi realizzare un videoclip della tua cover, il quadro cambia. Entra in gioco il diritto di sincronizzazione, cioè l’abbinamento di opere musicali a immagini in movimento: è gestito direttamente dall’editore musicale (o, in sua assenza, dagli autori) e non dalle collecting.

Se invece il video documenta la semplice esecuzione musicale del brano — la ripresa live dei musicisti, o un video didattico dello strumentista — secondo la dottrina prevalente non si realizza una sincronizzazione e non serve alcuna richiesta preventiva. Per il caso specifico delle piattaforme, che hanno accordi propri con collecting ed editori, leggi la guida su come pubblicare legalmente le cover su YouTube.

Cover e karaoke: serve l’autorizzazione? La Cassazione dice sì

La visualizzazione del testo di una canzone sullo schermo durante un’esecuzione karaoke costituisce un atto di riproduzione dell’opera, che richiede un’autorizzazione separata degli aventi diritto — indipendentemente da quella già ottenuta per l’esecuzione musicale. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione (sent. n. 11873 del 9 giugno 2016) nel caso EMI Music Publishing Italia contro RAI, relativo alle trasmissioni “Furore” e “Superfurore”.

Dopo due gradi di giudizio favorevoli alla RAI, la Cassazione ha ribaltato l’esito e fissato il principio: la proiezione sullo schermo dei testi letterari di opere musicali costituisce riproduzione ai sensi dell’art. 13 della Legge 633/1941, perché presuppone la fissazione, anche transitoria, del testo su un supporto (lo schermo). Il diritto di riproduzione è indipendente dai diritti di rappresentazione, esecuzione e diffusione: chi ha ottenuto l’autorizzazione a eseguire il brano non ha, per ciò solo, acquistato anche la facoltà di riprodurne il testo — tanto più che per le canzoni la legge distingue tra compositore della musica e paroliere.

Quando c’è violazione

Se uno o più autori vogliono far passare per propria un’opera, o anche solo parte di essa, scritta in realtà da altri — omettendo di attribuire gli autori originali — non si può parlare di cover: è una violazione del diritto d’autore. L’aspetto più importante, in ogni scenario, è non disconoscere i diritti degli autori originali: titolo e crediti restano sempre loro. Per il quadro completo dei diritti in gioco nel settore, leggi la guida ai diritti d’autore nella musica.

Domande frequenti

Serve il permesso dell’autore per fare una cover?

No, se la cover è fedele: melodia, testo e struttura restano invariati. In questo caso basta versare i compensi alla società di gestione collettiva a cui gli autori sono iscritti (SIAE o altra collecting). Il consenso scritto diretto degli aventi diritto serve solo se gli autori non sono iscritti ad alcuna collecting, o se si apportano modifiche sostanziali all’opera.

Posso modificare il testo o l’arrangiamento di una cover?

Modifiche sostanziali a melodia, testo o struttura trasformano la cover in un’elaborazione, che richiede l’autorizzazione preventiva dell’editore musicale o degli autori. Piccoli cambiamenti su cui non si vantano diritti e che non ledono la personalità degli autori originali sono generalmente tollerati, ma la legge prevede che qualunque modifica a un’opera tutelata debba essere autorizzata: l’autorizzazione resta la scelta più sicura.

Posso pubblicare la mia cover su YouTube?

Dipende dal tipo di video. Se il video abbina la musica a immagini in movimento entra in gioco il diritto di sincronizzazione, gestito dall’editore musicale e non dalle collecting. Se invece il video documenta la semplice esecuzione del brano (ripresa live o didattica), secondo la dottrina prevalente non si realizza una sincronizzazione. Le piattaforme hanno inoltre accordi propri con collecting ed editori che possono coprire alcuni utilizzi.

Un artista può opporsi alla cover della sua canzone?

Per una cover fedele no: il sistema delle licenze collettive non richiede il suo consenso. L’autore può però agire quando la cover contiene modifiche non autorizzate, quando le modifiche ledono il suo onore o la sua reputazione (diritto morale), o quando non viene correttamente attribuita la paternità dell’opera.

Serve l’autorizzazione per il karaoke?

Sì. La Cassazione (sent. 11873/2016) ha stabilito che la visualizzazione del testo di una canzone sullo schermo costituisce un atto di riproduzione ai sensi dell’art. 13 della Legge 633/1941, che richiede un’autorizzazione separata rispetto a quella per l’esecuzione musicale del brano.

Link utili

RisorsaCosa trovi
Legge 633/1941 (Normattiva)Testo vigente della legge sul diritto d’autore (art. 13 sul diritto di riproduzione)
SIAELicenze e bollini per la commercializzazione di supporti
Alternative alla SIAESIAE, Soundreef e le altre collecting: chi gestisce cosa
Cover su YouTubeCome pubblicare legalmente le cover sulle piattaforme
Contratto di sincronizzazioneL’abbinamento musica-immagini e chi lo autorizza
Elaborazione di un brano musicaleQuando la modifica di un’opera richiede autorizzazione
Licenze di masterI diritti sulla registrazione originale
Royalties musicaliTipi, calcolo e ripartizione dei compensi

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Avvocata specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo. A Roma dal 2003, lavoro con registi, musicisti e produttori indipendenti — dalla fase di sviluppo fino alla distribuzione.

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