Marzo 2024. Duna Sanchez — debuttante spagnola uscita da un reality show — pubblica su Spotify il suo primo singolo, Capricho. Il brano viene notato da alcuni follower italiani: la melodia è praticamente identica a Il bene nel male, il brano con cui Madame aveva partecipato a Sanremo 2023. Nei crediti Spotify di Capricho compare un solo nome: Duna Giralt Suñol.
Madame reagisce su Instagram con una storia che fa il giro dei social: “Plagio fatto a modino, forse avrei cambiato giusto due o tre notine, o anche una parolina, o magari la base, comunque per tutti gli amici che me l’hanno fatto notare non c’è nessuna autorizzazione quindi si tratta di un plagio vero e proprio.”
Il caso, apparentemente semplice, tocca una distinzione giuridica importante — quella tra cover, traduzione non autorizzata e plagio — e illustra come queste tre fattispecie abbiano conseguenze legali diverse.
I fatti: cosa ha fatto esattamente Duna Sanchez
Duna Sanchez (nome d’arte di Duna Giralt Suñol) è una cantante spagnola nota per la partecipazione al reality show Los reyes del barrio. Capricho era il suo singolo di debutto nell’industria musicale.
Ascoltando i due brani in parallelo, l’operazione è evidente: Duna Sanchez ha preso Il bene nel male di Madame e ne ha tradotto il testo in spagnolo, senza modificare le note, la melodia, la struttura armonica o il ritmo. Non è una rielaborazione creativa. Non è un campionamento dichiarato. È una traduzione — la versione spagnola di un brano italiano, pubblicata e commercializzata senza che nessuno degli autori originali fosse stato contattato.
Il brano di Madame ha tre autori, non uno
Un dettaglio che l’accusa pubblica di Madame non evidenziava ma che è legalmente rilevante: Il bene nel male non è un brano di sola Madame. I crediti ufficiali indicano tre coautori: Francesca Calearo (Madame), Iacopo Sinigaglia e Nicolas Biasin.
Questo significa che l’autorizzazione per qualsiasi rielaborazione avrebbe dovuto coinvolgere tutti e tre — e l’editore che detiene i diritti patrimoniali, Sugar Music. Duna Sanchez nei crediti di Capricho si è dichiarata unica autrice, escludendo non uno ma tre coautori.
Cover, traduzione e plagio: tre cose diverse
Per capire la portata della violazione, è utile distinguere tre fattispecie che spesso vengono confuse.
Una cover è la reinterpretazione di un brano esistente con una nuova esecuzione — stessa melodia, stesso testo, voce diversa. Per realizzarla legalmente è sufficiente ottenere una licenza meccanica dalla collecting society del paese (la SIAE in Italia, la SGAE in Spagna) pagando il relativo compenso. Non è necessario contattare personalmente l’autore — la licenza meccanica è un diritto “obbligatorio” che l’autore non può rifiutare una volta che l’opera è stata pubblicata.
Una traduzione è qualcosa di diverso. Tradurre il testo di un brano in un’altra lingua crea un’opera derivata — una nuova creazione basata sull’originale. Per le opere derivate, la licenza meccanica non basta: serve l’autorizzazione esplicita dell’autore originale (o del suo editore). Nessuna collecting society può concedere questa autorizzazione al posto dell’autore. In Italia, l’art. 4 LDA tutela le elaborazioni e trasformazioni di opere esistenti come opere creative autonome — ma solo se realizzate con il consenso del titolare dell’opera originale.
Il plagio, in senso stretto, aggiunge un elemento ulteriore: la falsa attribuzione della paternità. Duna Sanchez non si è limitata a usare il brano senza autorizzazione — si è dichiarata unica autrice nei crediti. Questo costituisce una violazione autonoma del diritto morale di paternità dei tre autori originali, ai sensi dell’art. 20 LDA.
→ Approfondimento: Il plagio musicale: come si riconosce e come si tutela
Il brano non era registrato alla SGAE
Un elemento che aggrava ulteriormente la posizione di Duna Sanchez: Capricho non risultava registrata presso la Sociedad General de Autores y Editores (SGAE), l’equivalente spagnolo della SIAE. Questo significa che non era stata pagata nemmeno la licenza meccanica che avrebbe coperto una semplice cover — il livello minimo di compliance che qualsiasi artista dovrebbe verificare prima di pubblicare un brano.
Una cover senza licenza meccanica è già una violazione. Una traduzione non autorizzata con falsa paternità è molto di più.
Chi poteva agire legalmente: Madame o Sugar Music?
La violazione tocca due livelli distinti, che possono essere fatti valere da soggetti diversi.
I diritti morali — il diritto alla paternità leso dalla dichiarazione di Duna come unica autrice — appartengono agli autori persone fisiche: Madame, Sinigaglia e Biasin. Sono diritti inalienabili che non possono essere ceduti nemmeno all’editore. Sono loro che potevano agire per la tutela del diritto morale.
I diritti patrimoniali — il diritto di sfruttamento economico del brano — appartengono tipicamente all’editore che ha acquisito i diritti di pubblicazione. Nel caso di Il bene nel male, Sugar Music detiene i diritti editoriali. È Sugar Music che avrebbe potuto agire per il mancato pagamento delle licenze e per l’uso commerciale non autorizzato del brano.
La denuncia pubblica di Madame su Instagram era quindi legalmente corretta nella sostanza — ma l’azione formale più incisiva sarebbe potuta venire da Sugar Music, che come editore ha gli strumenti per richiedere il take down dalle piattaforme e avviare procedimenti per il risarcimento dei danni.
→ Approfondimento: Il contratto discografico: diritti patrimoniali e ruolo dell’editore
→ Approfondimento: Il diritto morale d’autore: inalienabile e imprescrittibile
L’esito: sparita da Spotify, nessuna causa formale
Nei giorni successivi all’accusa pubblica di Madame, Capricho è sparita da Spotify. Duna Sanchez ha chiuso il profilo Instagram senza rilasciare dichiarazioni. Solo dopo l’intervento del programma Le Iene ha risposto alle accuse, sostenendo — con una battuta — che “se volesse copiare lo farebbe con artisti più forti”.
Non risultano azioni legali formali avviate da Madame o da Sugar Music. La rimozione spontanea dalla piattaforma sembra essere stata la risoluzione di fatto — un esito comune nelle controversie musicali di questa scala, dove il costo di un’azione legale supera spesso il valore economico del danno causato da un brano con 10.000 ascolti mensili.
Il caso rimane però istruttivo per le questioni di principio che solleva.
La lezione per chi vuole fare cover o traduzioni
Il caso Madame/Duna Sanchez è un promemoria su cosa fare — e non fare — prima di pubblicare un brano basato su un’opera altrui.
Per una cover: contattare la collecting society del proprio paese (SIAE in Italia, SGAE in Spagna) per ottenere la licenza meccanica. Pagare il compenso previsto. Indicare correttamente gli autori originali nei crediti. Non è necessario contattare l’autore direttamente.
Per una traduzione: contattare direttamente l’editore che detiene i diritti editoriali sul brano. Ottenere un’autorizzazione scritta che specifichi le condizioni dell’uso (territorio, durata, compenso). Non pubblicare nulla prima di avere l’autorizzazione. Indicare tutti gli autori originali nei crediti.
In entrambi i casi: non dichiararsene autori unici. Indicare nei crediti Spotify, Apple Music e sulle piattaforme di distribuzione tutti i coautori originali e l’editore. La falsa attribuzione della paternità è una violazione autonoma — e la più facile da provare in giudizio.
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra cover, traduzione e plagio musicale?
Cover: stessa melodia, nuova esecuzione — basta la licenza meccanica dalla collecting society. Traduzione: testo in un’altra lingua — serve l’autorizzazione dell’autore originale. Plagio: uso non autorizzato con falsa attribuzione della paternità — viola sia i diritti patrimoniali sia il diritto morale.
Per una cover basta pagare la SIAE?
Per una cover sì — la licenza meccanica gestita dalla SIAE (o SGAE in Spagna) copre la reinterpretazione dello stesso brano. Per una traduzione no — serve l’autorizzazione esplicita dell’autore o dell’editore.
Chi poteva agire legalmente: Madame o l’etichetta?
Entrambe su piani diversi. Madame e i coautori per la violazione del diritto morale di paternità. Sugar Music per la violazione dei diritti patrimoniali — uso commerciale senza licenza.
Cosa è successo a Capricho?
Il brano è sparito da Spotify nei giorni successivi all’accusa pubblica di Madame. Non risultano azioni legali formali. La rimozione spontanea è stata la risoluzione di fatto.
Il brano di Madame ha un solo autore?
No — tre: Francesca Calearo (Madame), Iacopo Sinigaglia e Nicolas Biasin. Duna Sanchez si è dichiarata unica autrice di Capricho, escludendo tutti e tre.
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