Plagio musicale: Madonna scagionata, Vogue non è un plagio

Madonna ha vinto la causa sui diritti d’autore relativa al suo famoso brano ‘Vogue’ del 1990. Madonna e il suo produttore Shep Pettibone non hanno violato le leggi sul diritto d’autore. La controversia riguardava l’utilizzo di 0.23 secondi della canzone ‘Love Break’ nella hit di Madonna. 

La casa discografica VMG Salsoul, che detiene i diritti di ‘Love Break’, aveva querelato l’artista e il suo produttore per l’utilizzo della canzone in ‘Vogue’ senza autorizzazione. Secondo il giudice Susan Graber la parte utilizzata è talmente corta che nessuno potrebbe essere in grado di riconoscerla come parte del brano ‘Love Break. Uno dei giudici della Corte ha comunque parlato “furto”, sebbene di un frammento di brano brevissimo.

23 secondi di plagio musicale

Ad ascoltarli attentamente quei 23 secondi di musica incriminata sono davvero fin troppo simili al suono degli archi e dei corni presenti in “Love break”, brano inciso nel 1977 dalla Salsoul Orchestra, ma da qui a parlare di plagio vero e proprio ce ne passa.

I giudici della Corte di Pasadena

Nello Stato americano della California, sono d’accordo e hanno scagionando Madonna dall’accusa di plagio. Si è cosi definitivamente chiusa la disputa legale scoppiata quattro anni fa su “Vogue”, uno dei suo brani più celebri, lanciato nel 1990 come primo singolo estratto dall’album “I’m Breathless”. Nel 2012, infatti, la casa discografica Vmg Salsoul aveva citato in giudizio la regina del pop e il produttore Shep Pettibone (che prima di collaborare con Madonna per il brano finito nelle aule giudiziarie era stato ingaggiato dall’etichetta discografica del Delaware per lavorare ad una versione remixata di “Love Break”) per violazione del copyright.

Secondo l’accusa

fiati e gli archi di Vogue sarebbero stati presi da “Love break” senza autorizzazione e “il sample non autorizzato è stato occultato di proposito da Madonna in Vogue per evitare accertamenti”.

Non è la prima volta che sulla popstar pende l’accusa di aver copiato un brano: sempre nel 2012 il cantante brasiliano Joao Brasil le aveva contestato il brano “Gimme All Your Luvin” per quel ritornello troppo simile alla sua “L.O.V.E Banana”, mentre pochi anni dopo, nel 2014, è finita nel mirino la copertina del suo tredicesimo album “Rebel Heart”, per quell’idea di usare il filo nero sul viso, già usata dal cantante francese Sébastien Tellier per l’album “Confection”.

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