Diritto d’autore e tutela del design: il caso MOON BOOT

Diritto d'autore e tutela del design il caso MOON BOOT

Diritto d’autore e tutela del design il caso MOON BOOT

I Moon Boots, al fine dell’accesso alla tutela prevista dall’art. 2 n. 10 della legge sul diritto d’autore, possono essere considerati come un’opera creativa, dotata di valore artistico.

Ciò in considerazione del loro particolare impatto estetico, che, alla sua comparsa sul mercato, ha profondamente mutato la stessa concezione estetica del doposci, divenendo vera e propria icona del design italiano e della sua capacità di fare evolvere in modo irreversibile il gusto di un’intera epoca storica in relazione agli oggetti d’uso quotidiano.

Così ha deciso il Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa, con la sentenza n. 8628/2016, accordando tutela di diritto d’autore ai Moon Boots della Tecnica Group S.p.A., famosissimi doposci in voga ormai da decenni e accertandone la contraffazione ad opera del modello “Anouk” di A.


Diritto d'autore e tutela del design il caso MOON BOOT


I Moon Boots costituiscano a tutti gli effetti un esempio di come il design industriale possa talvolta portare l’arte, intesa come creativa ed innovativa interpretazione del mondo, nell’ambito del quotidiano.

Gli oggetti di design hanno la capacità di esprimere concezioni artistiche della realtà che cambia, di anticipare modalità espressive, subendo tendenze ed influenze di movimenti artistici propri dell’epoca cui appartengono ed in cui sono state realizzate e ad essi contribuendo. Questo sembra essere il valore anche dei Moon Boots.

Il fatto.

Tecnica agisce nei confronti di A. lamentando che i doposci Anouk costituiscano violazione sia dei propri diritti d’autore sui Moon Boots, sia di alcuni propri modelli comunitari registrati relativi a dei doposci della collezione “east-west”, l’evoluzione stilistica dei primi. Tale commercializzazione secondo Tecnica costituiva altresì concorrenza sleale a suo danno.


Diritto d'autore e tutela del design: il caso MOON BOOT


Il Tribunale conferma innanzitutto che i Moon Boots possiedono i requisiti del “carattere creativo” e “valore artistico” richiesti dall’art. 2 co. 1 n. 10 L.d.A. perché un prodotto di design goda di tutela di diritto d’autore

“I Moon Boots ben possano fregiarsi delle caratteristiche di opera creativa, dotata di valore artistico al fine dell’accesso alla tutela prevista dall’art. 2 n. 10 della legge sul diritto d’autore, in considerazione del loro particolare impatto estetico, che, alla sua comparsa sul mercato, ha profondamente mutato la stessa concezione estetica dello stivale doposci, divenendo vera e propria icona del design italiano e della sua capacità di fare evolvere in modo irreversibile il gusto di un’intera epoca storica in relazione agli oggetti d’uso quotidiano.

Non a caso, il prodotto ha ottenuto premi nazionali e internazionali, ma soprattutto è stato fatto oggetto di una diffusa pubblicazione su monografie riguardanti il design contemporaneo, italiano ed internazionale.

Se sui Moon Boots si sono espresse le critiche favorevoli di esperti e designer, avendo il prodotto registrato il lusinghiero e vasto gradimento del pubblico, costante nel tempo, appare assolutamente pregnante la circostanza che nel 2000 siano stati scelti dal Museo del Louvre come uno dei 100 più significativi simboli del design del XX secolo a livello internazionale”.

Riconosciuta così la tutela autoristica, il Tribunale accerta altresì la contraffazione dei Moon Boots da parte dei prodotti avversari: “Il modello Anouk delle convenute A. presenta tutte le predette caratteristiche creative dei Moon Boots, salvo che l’altezza del gambale è ridotta e le coppie di occhielli sono due anziché tre (con effetto estetico pressochè impercepibile).

Non a caso, il pubblico degli utenti e particolarmente di quelli attenti ai fenomeni della moda, quali i gestori di blog tematici, hanno accolto Anouk con espressioni che non riescono a prescindere dal riferimento al prototipo iconico di Tecnica, usando espressioni quali: ‘l’evoluzione dei Moon Boots: adesso si portano bassi’, ‘gli Anouk Boots di A. assomigliano a dei Moon Boots, in modo più fine e portano i motivi ed i colori di A.’, ‘A. è tornata indietro agli iconici Moon Boots’”.

La forma dei Moon Boots non può considerarsi caduta in pubblico dominio per via dell’utilizzo fattone da molti: Tecnica aveva infatti dimostrato di avere adottato idonee iniziative nei confronti delle copie.

Poiché la convenuta aveva chiesto la declaratoria di nullità di tali disegni, i Giudici verificano la sussistenza dei relativi requisiti di legge, alias “novità” e “carattere individuale”, entrambi ritenuti sussistenti.

Quanto al carattere individuale, precisano i Giudici, esso “presuppone che la forma sia distinguibile sul mercato per l’ utilizzatore informato, che è rappresentato dall’acquirente finale sensibile alle forme dei prodotti e che possiede una conoscenza del settore merceologico di riferimento, in quanto attento alle novità del mercato”.

Ciò secondo i Giudici si verifica per tutti i modelli azionati, che perciò vengono ritenuti validi. Infine, i Giudici omettono l’esame della domanda di concorrenza sleale, considerandola assorbita nell’accertata contraffazione dei diritti d’autore in quanto fondata sui medesimi fatti costitutivi.

In conclusione, la sentenza inibisce alla convenuta l’ulteriore commercializzazione dei prodotti in contestazione, con penale di € 250 per ogni ulteriore paio di doposci commercializzato, rigetta la domanda riconvenzionale di nullità dei disegni registrati di Tecnica, e rimette la causa sul ruolo per la liquidazione dei danni causati a quest’ultima.

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Claudia è un avvocato che si occupa di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, sceneggiatori, registi, produttori cinematografici e televisivi indipendenti, musicisti e fotografi.

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