Tax credit interno

Tax credit interno

Tax credit interno

Il credito d’imposta “interno” è rivolto agli operatori della filiera cinematografica ed audiovisiva. Sono previste misure agevolative per le società di produzione, per le società di distribuzione, per le imprese d’esercizio cinematografico e per le industrie tecniche.

Produzione: 

Per le imprese di produzione è stata aumentata la misura del credito di imposta: dal 15% (fisso) si passa ad un range compreso tra un minimo del 15% ed un massimo del 30% del costo di produzione di opere riconosciute di nazionalità italiana. La misura del credito di imposta dipenderà anche dalla cumulabilità e dalla misura del credito di imposta per l’apporto esterno spettante per la medesima opera. È stato altresì innalzato il limite massimo annuo del credito d’imposta spettante all’impresa che passa da 3,5 milioni a 6 milioni di euro.

Distribuzione: 

Le imprese di distribuzione possono accedere ad un credito di imposta fino al 15% delle spese di distribuzione di opere eleggibili di nazionalità italiana (in precedenza, aliquota fissa del 15%), con un massimo annuo di 2 milioni di euro per impresa. Novità di rilievo è l’inclusione della distribuzione internazionale tra le spese eleggibili ai fini del credito d’imposta.

Produzione Esecutiva e Post-produzione: 

Le imprese nazionali di produzione esecutiva e di post-produzione possono beneficiare del credito di imposta del 25% (con previsione di un limite massimo di 10 milioni di euro per impresa e per periodo di imposta) in relazione alle spese di produzione riferibili a film, o parti di film, “realizzati” in Italia (e non solo “girati” sul territorio nazionale), utilizzando manodopera italiana, su commissione di produzioni estere.

Sale Cinematografiche: 

È stato incrementato il limite massimo (40%, rispetto al precedente 30% fisso) del credito di imposta per le spese finalizzate all’acquisizione e sostituzione di impianti ed apparecchiature destinate alla proiezione digitale, fermo restando il limite massimo annuo di euro 50 mila per ciascuno schermo.

Novità rilevante del tax credit interno:

E’ l’estensione del credito di imposta (fino ad un massimo del 40%) alle spese di ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche e dei relativi impianti e servizi accessori, nonché per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive. A seguito delle nuove disposizioni, a partire dal 1° gennaio 2016, si sopprime l’art. 6, commi da 2-bis a 2-sexies, D.L. n. 83/2012, che concede un credito d’imposta per il ripristino, il restauro e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche esistenti almeno dal 1° gennaio 1980.

 

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