Web Radio e diritti d’autore: come creare una radio online legale

La web radio è una radio che trasmette via Internet e oggi che siamo tutti connessi trasmettere via web fa una grande differenza. Le web radio, infatti, si possono ascoltare anche con lo smartphone, scaricando app gratuite per sentire trasmissioni in diretta e podcast. Del podcast ti parlerò più sotto ma ora voglio parlarti delle web radio.

Web Radio e diritti d’autore

Se vuoi aprire una web-radio non c’è bisogno di alcuna licenza. Infatti la legge che regolamenta i servizi di media audiovisivi si applica solo ai professionisti che realizzano un  fatturato prefissato e, quindi, possono dirsi dotati di una capacità competitiva particolarmente forte. L’obbligo di avere l’autorizzazione scatta solo in presenza una soglia minima di ricavi annui derivanti da attività tipicamente radiotelevisive (pubblicità, televendite, sponsorizzazioni, contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati, provvidenze pubbliche e da offerte televisive a pagamento) superiore a 100.000 euro.

Come creare una radio online legale

Sappi che per creare una radio online legale ci sono 3 categorie di trasmissione:

  • Assenza di repertorio: le c.d. talk radio sono quelle che trasmettono in assenza di repertorio musicale per l’intero palinsesto. Queste radio non hanno bisogno di nessuna licenza perché manca il soggetto principale: la musica. Per fare una radio o un podcast parlato non dovrai pagare niente.
  • Utilizzo di repertorio libero: sono le webradio che decidono di trasmettere repertorio NON tutelato, quindi opere musicali rilasciate con licenze di tipo Creative Commons. Queste radio non hanno l’obbligo di rivolgersi a società come ad esempio Siae e Scf, per quanto riguarda l’Italia.
  • Utilizzo di repertorio tutelato: sono la maggioranza a livello mondiale perché trasmettono repertorio tutelato e cioè brani noti di artisti noti.

Per poter utilizzare il repertorio tutelato, bisogna rivolgersi alle società del paese di appartenenza che ne gestiscono i Diritti. In Italia le principale società che gestiscono tali diritti sono: Siae (Diritto d’Autore) e Scf (Diritti Connessi).

Un’altra distinzione da fare per poter regolamentare la propria emittente, è sul tipo di emittente. Le tipologie di Categorie Web Radio sono 3:

  • Amatoriale: tutti i siti appartenenti a persone fisiche che effettuano trasmissioni musicali sul web in assenza di introiti pubblicitari diretti o indiretti e/o di qualsiasi finalità di tipo commerciale, anche indiretta.
  • Istituzionale: tutte le licenze (destinate a istituzioni pubbliche, enti locali, associazioni riconosciute o non riconosciute, fondazioni, ONLUS) per attività caratterizzate dall’assenza dello scopo di lucro e dall’essere espressione di particolari istanze culturali, etniche, politiche e religiose.
  • Commerciale: tutte le iniziative diverse dalle radio di tipo Amatoriale ed Istituzionale. Con la licenza commerciale non esistono limiti di utilizzo di banner all’interno del sito o di spot con finalità commerciali all’interno del palinsesto.

In base alla categoria che identifica il progetto radiofonico, sarà più semplice scegliere la licenza Siae ed Scf ed avviare legalmente le trasmissioni sul web.

Web Radio e Siae: Diritti d’autore

Per poter trasmettere brani del repertorio tutelato tocca pagare la SIAE. La procedura è telematica e una volta effettuato l’accesso al portale SIAE con le proprie credenziali, sarà possibile compilare la licenza selezionando, tra le opzioni disponibili, quelle del tipo di servizio che si intende offrire al pubblico. Terminata la compilazione, l’utente può accettare il preventivo, oppure può variare i dati introdotti e ottenere un altro preventivo. Solo dopo l’accettazione, viene generato il MAV elettronico per il pagamento dei compensi dovuti. La licenza si perfeziona ed è valida solo con il pagamento del MAV. Le licenze ottenibili direttamente dai servizi online sono le seguenti:

  • Licenza AWR (Web Radio monocanali);
  • Licenza AWTV (Web Tv);
  • Licenza AMCS (Musica di complemento e sottofondo);
  • Licenza AAPF (Autopromozione artisti e produttori fonografici);
  • Licenza AAEM (Autopromozione autori ed editori);
  • Licenza DD (Digital Delivery).

Web Radio e SCF: Diritti connessi

SCF offre l’opportunità di utilizzare legalmente le registrazioni originali delle case discografiche iscritte. SCF incassa i diritti connessi anche per conto degli artisti interpreti ed esecutori, attraverso un accordo con l’Istituto Mutualistico degli artisti interpreti esecutori (IMAIE), gestendo la raccolta e la distribuzione dei compensi, dovuti ad artisti e produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata.

Le licenze SCF autorizzano:

  • la messa a disposizione, all’interno del sito, di fonogrammi e video musicali per il tramite di web radio e/o web tv organizzate in un flusso continuo;
  • a realizzare la copia tecnica delle registrazioni musicali così da poter organizzare e sviluppare il palinsesto.

Resta esclusa la possibilità di mettere a disposizione contenuti on-demand. Per questa opzione SCF rilascia, ove possibile, contratti di licenza specifici. Per trasmettere musica del reperto rappresentato da SCF è necessario sottoscrivere le dovute licenze rivolgendosi ai nostri uffici.

E se facessi un podcast invece che una web radio?

I podcast sono programmi radiofonici trasmessi via Internet al tuo pc. A differenza dell’audio in streaming, che richiede l’ascolto in tempo reale, il podcasting ti permette di decidere come e quando gustarti i tuoi programmi preferiti.

Il podcast, offre diversi vantaggi:

  • si possono scaricare i files in presenza di una connessione wifi (per esempio a casa) e poi ascoltarli mentre si è in viaggio, senza bisogno di consumare dati (off-line);
  • si può scegliere il giorno e l’orario di ascolto;
  • si può interrompere l’ascolto e riprenderlo quando si vuole.

Quali sono le regole per usare la musica (anche la tua) in un podcast?

Una delle domande più comuni che mi fanno i podcaster sui loro obblighi e diritti, ha a che fare con la musica. A volte vogliono usare musica che già esiste e non capiscono perché sia così difficile o impossibile acquistarla o averla in licenza. Altre volte, invece, hanno creato loro stessi la musica e hanno ancora dubbi e domande. La domanda più ricorrente è questa: come ci si comporta con l’inserimento di alcuni brani musicali protetti dal diritto d’autore all’interno di un podcast? Parlo dunque ovviamente di un podcast che tratti la musica, ne discuta e che ogni tanto presenti qualche “nuova” canzone.

La musica è sempre coperta dal diritto di autore; per trasmetterla o copiarla, o ti fai autorizzare con una liberatoria dall’Autore, o ti fai dare la licenza da chi ne ha i diritti di diffusione e di copia.

Esistono almeno 6 diversi tipi di diritti quando si inserisce un brano musicale in un episodio di podcast.

  • Il diritto di sincronizzazione: il diritto di combinare la composizione musicale con altri materiali in un’opera più grande (l’episodio podcast).
  • Il Master Use o il diritto di combinare il RECORDING della canzone nell’episodio del podcast.
  • Il diritto di download (sia per la composizione che per il master). Quando scarichi l’episodio, stai facendo una copia della canzone e della registrazione incorporata in essa.
  • Il diritto streaming per la canzone: questo diritto, probabilmente, è la cosa per cui le società di intermediazione raccolgono le royalties.
  • Il diritto Streaming per la registrazione.

Quindi, per una singola canzone in un singolo episodio di un podcast potresti avere cinque o sei diritti diversi per acquistare solo il permesso, diciamo base  di cui hai bisogno. Ecco perché usare la musica nei podcast è davvero difficile ed è per questo che nei podcast è sempre più conveniente utilizzare musica senza diritti d’autore o materiale che è stato composto appositamente per quel singolo episodio.

Ora so che tutto questo potrebbe essere un po’ complicato…ma c’è il rimedio. Infatti, vista la crescita del podcast, si stanno facendo spazio online le c.d. librerie one-stop di musica compatibile con i podcast che possono essere utilizzate senza tutte queste…seccature. Quindi sii felice perchè potresti avere la fortuna di trovare, in queste librerie, la musica giusta per il tuo podcast.

Se cerchi “musica per podcast” potresti “ottenere solo ciò di cui hai bisogno”. Per esempio guarda https://licensing.jamendo.com/it/catalogo/progetto/video/podcast: qui trovi musica senza copyright che puoi utilizzare facilmente.

Se dopo aver letto questo articolo ti senti ancor più solo e sconsolato sappi che dal 2005 esiste l’Associazione Web Radio italiane “W.R.A. – Web Radio Associate” che ha stipulato accordi con SIAE e SFC e che rappresenta gli operatori in una realtà (comunque poco chiara), quale il mondo delle Web Radio.

Spero di averti dato qualche indicazione utile su come aprire una web radio.

Ma ora tocca a te. 

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Claudia è un avvocato di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, musicisti e produttori cinematografici indipendenti.

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