Diritto di immagine e la violazione nel settore pubblicitario e nella cronaca giornalistica

Diritto di immagine e violazione nel settore pubblicitario

Il Diritto di immagine e violazione nel settore pubblicitario e nella cronaca giornalistica. 

Si è detto che la pubblicazione dell’immagine altrui è di regola vietata laddove non vi sia il consenso dell’interessato.

Le ipotesi più frequenti di lesione del diritto all’immagine si rinvengono:

  • nel settore pubblicitario – utilizzo dell’immagine per la commercializzazione di prodotti ;
  • in quello della cronaca giornalistica.

A) Diritto di immagine e violazione nel settore pubblicitario e nella cronaca giornalistica 

La circostanza che i dati personali siano stati resi noti alla stampa, direttamente dagli interessati, in una pregressa occasione, non ha valore di consenso tacito al trattamento, in riferimento anche a contesti differenti e ulteriori dalla loro originaria pubblicazione.

L’interessato può essere contrario all’ulteriore e più ampia diffusione dell’informazione che sia già stata resa nota, dovendosi ritenere che la deroga prevista dalla legge (art. 137, ultimo comma, D.Lgs. 30.6.2003, n. 196) concerna solo l’essenzialità del dato trattato e non anche l’interesse pubblico alla sua diffusione – del quale, peraltro, va apprezzata autonomamente l’idoneità.

Nell’enunciare il principio, la S.C. ha ritenuto irrilevante che le sembianze ed i dati della figlia minore fossero stati già diffusi in precedenza direttamente dagli interessati, così come si è ritenuta non divulgabile la foto della palazzina di residenza, trattandosi di una piccola località, che consentiva una facile ricostruzione dell’indirizzo della privata dimora.

B) La casistica

In proposito la casistica vagliata dalla giurisprudenza è estremamente varia.

I giudici hanno per esempio ritenuto lesiva del diritto all’immagine la pubblicazione non autorizzata delle fotografie di una presentatrice televisiva sulla copertina di una rivista pornografica (A. Milano 21.5.2002).

Analogamente è stata reputata illecita l’utilizzazione dell’immagine di un personaggio noto, avvenuta senza il consenso dell’interessato, per la realizzazione della copertina di un libro.

Anche la pubblicazione non autorizzata su stampa periodica di un’ immagine prelevata da un sito internet costituisce violazione del diritto all’immagine.

Analogamente, la divulgazione non autorizzata del ritratto per fini pubblicitari è illecita anche quando avvenga su internet.

In tal caso rispondono dei danni in via solidale sia il soggetto che ha utilizzato l’immagine per la propria attività promozionale, sia il titolare del dominio del sito Internet nel quale è avvenuta la pubblicazione.

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Claudia è un avvocato che si occupa di diritto d'autore, dei media e dell’entertainment. Rappresenta autori, sceneggiatori, registi, produttori cinematografici e televisivi indipendenti, musicisti e fotografi.

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